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Un Consorzio per lo sviluppo del Nuorese - di seguito l'intervista al Presidente Gianni Pittorra pubblicata nel giornale della SFIRS magazine

Data: 24/11/2022

Un Consorzio per lo sviluppo del Nuorese

il Presidente del Cip, Gianni Pittorra:

'Siamo a disposizione del territorio: offriamo servizi per le aziende ma potremmo farlo anche per tutta la comunità'.

Il territorio di competenza del Consorzio non è sicuramente tra i più ricchi dell'Isola, anzi è tra quelli maggiormente in crisi, avendo patito pesantemente anche per il graduale abbandono dell'industria pesante, che certamente non rappresenta più il futuro di questa area''. Ne è convinto Gianni Pittorra, da febbraio 2021, e fino al 2026, presidente del Consorzio industriale provinciale (Cip) di Nuoro.
''È pur vero - prosegue il Presidente - che, negli ultimi decenni, il nostro territorio ha usufruito di molti finanziamenti, ma oggi serve una maggiore attenzione anche nei confronti di alcune strutture importanti gestite direttamente dai Consorzi e che potrebbero essere al servizio dei territori. Infatti, una concezione moderna dei Consorzi vorrebbe che queste strutture non si preoccupassero solo delle aziende insediate, ma anche di fornire servizi all'area, per esempio nel trattamento dei rifiuti con benefici per la tassazione dei cittadini. Ne guadagnerebbe l'intera comunità sarda. Inoltre, bisogna rendere le zone industriali fortemente attrattive per le aziende, affinché possano rappresentare un aiuto alla lotta contro lo spopolamento della Sardegna dell'interno''.
Il Cip di Nuoro si occupa dell'agglomerato di Ottana, del Sologo (Galtellì e Lula), del Sarcidano (Isili) e di Suni: ''Nei territori di Ottana, Bolotana e Noragugume, negli ultimi anni, stanno sorgendo numerose iniziative imprenditoriali legate al mondo dell'energia. A gennaio, a Bolotana, partirà il più grosso impianto in Sardegna, e tra i più grossi in Italia, realizzato da Acea, con una superficie di 140 ettari e una produzione di 85 megawatt, con accumuli per 10. Grazie alle caratteristiche del territorio, proprio nel settore delle fonti energetiche rinnovabili stanno finalmente arrivando grossi investitori e per incentivarli abbiamo elevato l'autorizzazione regionale dal 20% al 35% di superficie utilizzabile, ma abbiamo deciso di salvaguardare le aree urbanizzate. È cambiato decisamente l'approccio nei confronti del territorio e tutto quello che stiamo realizzando e pianificando è nel pieno rispetto dell'ambiente e l'abbandono della chimica pesante porta con sé il vantaggio di attribuire al passato i problemi di inquinamento. Nel Sologo, dove ci sono soprattutto aziende artigianali, puntiamo alla creazione di un grosso polo agroalimentare, prevedendo alcune aree servizi che, tra le altre finalità, riguardano anche la mobilità
elettrica. Mentre nei territori di Suni e Isili non ci sono grandi aziende, ma è alto l'interesse per il fotovoltaico. Tanto che, entro la fine dell'anno, anche in quell'area porteremo al 35% la quota di superficie utilizzabile.
Purtroppo, se non ci sarà un aiuto economico dello Stato sarà difficile trovare chi investe in alcuni territori non proprio attrattivi''. Tra i progetti più importanti in corso di realizzazione, quello dell'Energy Dome ad Ottana, che intende creare un'alternativa alle batterie basate sulle terre rare: ''Si tratta di un impianto sperimentale, il primo nel mondo - spiega il presidente Pittorra, titolare di una società
specializzata in trasporti eccezionali ed ex presidente degli operatori dell'area industriale di Pratosardo
- che utilizzando la CO2 può rappresentare una soluzione non tanto su come produrre energia dalle rinnovabili (solare ed eolica, in particolare), ma su come immagazzinarla. ‘Energy Dome', grazie all'idea di ungruppo di giovani e geniali ingegneri, ha brevettato un sistema che usal'anidride carbonica come sistema di immagazzinamento dell'energia prodotta dalle fonti rinnovabili non programmabili. In sintesi, assorbe l'energia dagli impianti fotovoltaici quando è in eccesso e la restituisce quando è maggiore il bisogno.
Da non dimenticare che, sempre in termini di accumulo, ‘Enel GreenPower' sta realizzando, sempre ad Ottana, un altro investimento per un impianto di circa otto ettari''.
L'uso dell'energia ‘green' dipende anche dallo stoccaggio e senza questa tecnologia, per non dipendere da risorse gestite da pochi paesi nel mondo, si dovrebbe fare ricorso ancora alle fonti fossili: ''Se questo primo progetto dell'Energy Dome ottenesse buoni risultati, stiamo
studiando con gli investitori una soluzione per realizzare un secondo impianto nel ‘parco serbatoi'. Sarebbe un'altra novità di grosso impatto per il nostro territorio, anche perché nel progetto verrebbe compresa la bonifica di quell'area''. ''Come Consorzio stiamo investendo sul depuratore per la sua messa in sicurezza con piezometri e a breve consegneremo gli studi. Un'opera fondamentale per il territorio, peraltro è il secondo più grande in Sardegna, che verrà messo a disposizione delle comunità. Stiamo
realizzando, insieme al Comune di Ottana, un progetto di elisuperficie h24, che potrà essere utilizzata sia per il soccorso che per l'antincendio, con hangar annessi per la manutenzione degli elicotteri. Abbiamo anche un centro di compostaggio dove trattiamo i rifiuti solidi urbani con la certificazione del compost biologico. Dobbiamo vagliare la possibilità di creare pellet per riscaldamento, ovviamente sarebbe a basso potere calorifico, ma visto l'andamento del mercato risulta interessante. Nell'area industriale di Bolotana abbiamo l'Antica Fornace che produce guarnizioni industriali in gomma ad alta tecnologia. Un'altra realtà importante, che aveva 15 dipendenti, ora ne ha 300, a riprova che esistono prospettive di sviluppo per una zona colpita dalla crisi industriale. Anche nelle zone interne della Sardegna si può fare impresa, attirando investimenti. Per quando riguarda le aziende che hanno chiuso, abbiamo attivato
le procedure di riacquisizione al patrimonio consortile degli immobili. Recuperiamo queste aree, le sistemiamo e le mettiamo a disposizione delle aziende come incentivo ad investire nel nostro territorio''. ''L'attuale Consiglio di amministrazione sta lavorando con grande impegno, abbiamo preso questo ruolo come una sfida e abbiamo messo in campo una forte progettualità abbinata ad una discreta dose di fiducia. Abbiamo anche ripreso a fare alcuni concorsi per il nostro personale, dopo anni e anni di mancate assunzioni. Il Consorzio è a disposizione del territorio, non è nemico del territorio come qualcuno crede, e sta facendo tutto il possibile per diventare strumento di sviluppo socio-economico, anche investendo
risorse proprie nel miglioramento
dei servizi offerti alle aziende'', conclude Gianni Pittorra.

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intervista al Presidente Gianni Pittorra 'siamo a disposizione del territorio: offriamo servizi per le aziende ma potremmo farlo anche per tutta la comunità' Formato pdf 2247 kb

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